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Free Energy - Acqua senza Calcare, Micronizzata  Energetica ed Alcalina

Cosa e’ l’Acqua Informata

LE ACQUE INFORMATE

Il mondo, noi stessi, il nostro corpo, ogni singola cellula che ci compone, sono permeati di acqua, un elemento che possiede una facoltà strabiliante, quella di memorizzare energie sottili.

Questo oceano diffuso stilla, a volte, anche energie speciali.

Sono le acque di luce, che racchiudono letteralmente l’arcobaleno.

Ci imbattiamo in queste sorgenti in corrispondenza di luoghi particolari del globo in cui sembra pulsare l’energia vitale allo stato puro: Montichiari, Medjugorje, Guadalupe, Egitto, Lourdes, Fatima, San Damiano, il Gange in India. Si tratta molto spesso di luoghi di culto, non necessariamente legati alla tradizione religiosa cattolica. 

Con un particolare strumento che misura i campi elettromagnetici, l’acqua testata mostrava l’intera scala di frequenze, che corrisponde a tutti e sette i colori. Ogni colore rappresenta, infatti, un’onda elettromagnetica.

Nelle acque minerali in bottiglia, invece, non c’è nulla, sono acque morte. L’acqua che sgorga dal rubinetto è ancora viva.

Ogni acqua, in base a queste teorie, lavora su un ambito specifico, collegato a uno dei tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma ed endoderma) e a delle specifiche frequenze mutuate dalla metodologia dell’auricolomedicina che ci serve come protocollo di lettura.

Dopo anni di studi e sperimentazioni, sono arrivato a una conclusione: è possibile utilizzare un’acqua informata, legandola, attraverso la meditazione, ai vari organi del corpo umano. È come inserire un chip contenente micro-informazioni che si attivano per mimesi o contrasto.

Gli organi fanno parte del mondo della materia densa, i colori agiscono sul piano fisico ed elettromagnetico, mentre le acque lavorano molto più a fondo, in quanto hanno intensità vibratorie elevatissime. 

Noi stessi siamo un ologramma combinato di frequenze di vari piani di luce. Il processo terapeutico, pertanto,  intende fornire all’organismo le informazioni di quei piani di luce che servono a ristabilire il suo equilibrio energetico. 

La luce, secondo la fisica, ha una duplice natura, ondulatoria e corpuscolare. In funzione della prima carattetteristica, la si può definire come un insieme di colori che si differenziano per l’intensità vibratoria (o frequenza), la quale a sua volta dipende dal suo movimento ondulatorio nell’unità di tempo. In base alla seconda caratteristica, invece, tale movimento può essere più o meno influenzato dalle forze di capi gravitazionali ed elettromagnetici, forze cosmiche e intermolecolari e può determinare la natura solida, liquida e le forme degli stessi corpi, a seconda dell’azione minore o maggiore di tale forza sulla medesima vibrazione.

Le Acque con memorie quindi risonanze diverse che vengono avvicinati o allontanati dal padiglione auricolare, interferiscono con il campo vibratorio dell’organismo analizzato e permettono di rilevare eventuali alterazioni attraverso il VAS (segnale vascolare autonomo) ovvero la modificazione inconscia dell’onda ematica stazionaria rilevabile al polso sull’arteria radiale mediana, dovuta al contatto dei livello energetico di un organismo con una sostanza dalla vibrazione distonica.

Fatta l’indagine in questo modo, si procede al riequilibrio dando in “microinformazione” ovvero appoggiando gli Anneaux-test necessari alla correzione sulla pelle dell’organismo analizzato.

Le frequenze corrette dei filtri vengono così recepite da miliardi di recettori che le traducono in un codice biochimico e inviate all’organo alterato che per fenomeno di “risonanza” le assorbe e ristabilisce la propria vibrazione corretta

La “microinformazione” è l’informazione vibratoria che può giungere a qualsiasi risonatore biologico (tessuto, cellule, organo) senza essere recepita dagli organi di senso specializzati. Appoggiando sulla pelle un filtro colorato o inviando sull’orecchio un raggio monocromatico a debolissima frequenza, possiamo “informare” l’organismo con stimoli subliminali, le “microinformazioni”; queste possono essere recepite e tradotte in un codice biochimico, o decodificate e infine trasmesse all’organo o al tessuto risonante.

 

                                                     IPOTESI SCIENTIFICA DEL PROF. EMILIO DEL GIUDICE

 

Secondo le scienze chimico-fisiche e biologiche moderne, l’acqua ha la capacità di assumere un gran numero di conformazioni intermolecolari diverse. Si parla di conformazioni che nell’acqua liquida, vivono un milionesimo di secondo, passando continuamente in strutture diverse. (Emilio Del Giudice fisico nucleare del Cnr di Milano) Un’instabilità che permette di recepire e trasmettere specifici messaggi. Di conseguenza, la potabilità dell’acqua, sotto il profilo dell’indagine energetica, non è soltanto legata al numero di microrganismi patogeni o alle sostanze tossiche disciolte, ma al tipo di energia vitale che contiene. Questa energia vitale è dovuta al fluire dell’acqua, che rende instabili i suoi legami e permette innumerevoli trasformazioni energetiche. Ecco che la potabilità dell’acqua deve essere legata allo studio del suo terreno energetico; i parametri fondamentali per evidenziare la “vitalità”, l’adattamento e la reattività sono i valori Redox, rh, rh2 e infine il pH; attraverso di essi si può dedurre l’aggressività o meno dei microrganismi patogeni contenuti, la stabilità o meno della tossicità delle sostanze disciolte. Dunque l’acqua, grazie alla sua conformazione molecolare, che permette il passaggio continuo fra i vari stati della materia, può essere paragonata a un nastro magnetico che assorbe ogni frequenza di luce. L’acqua può scaturire purissima o divenire tale dove questa luce ancora si manifesta, ed essere rimedio e aiuto per qualsiasi patologia.

 

                                                         SECONDO IL FISICO GIULIANO PREPARATA

La dimensione di “un dominio di coerenza” dei fisici, non può superare cinque Angstrom, cioè un millesimo di cellula batterica, ed sembra quindi poco servibile nei vasti domini della biologia. I “domini di coerenza” si sono affermati da alcuni decenni in biologia ed embriologia, benché fuori dall’ interesse principale che rimane sulle molecole. Le membrane intra-cellulari o di parete sono cristalli liquidi, e quindi sistemi coerenti in varie fasi. Cristalli liquidi sono il DNA, l’RNA mitocondriale, le proteine in generale e in particolare quelle della parete neuronale, del citoscheletro, dei muscoli, dei tessuti connettivi. Se raffiguriamo le molecole proteiche con bastoncelli esse ci appaiono come una palizzata estesa su due o anche tre dimensioni, nella quale tutti i paletti puntano nella stessa direzione. Aumentando la temperatura i vincoli si rallentano, il rigido parallelismo si perde, ma l’ordine direzionale mantiene le molecole vagamente dirette nella stessa direzione, cioè a formare un “regime coerente”. I cristalli liquidi sono ordinati ma mobili, flessibili e reattivi. Ogni molecola impartisce la sua direzione alle vicine stabilendo “domini di coerenza”, nei quali i componenti microscopici oscillano in fase con un campo e.m. coerente intrappolato nei domini stessi. L ‘insieme dinamico di queste forze vettoriali è quello che si chiama un “campo morfogenetico” ed è attraverso di esso che si costruisce via via l’organismo. I cristalli liquidi lo includono e lo esprimono. Nei nuclei delle cellule coinvolte nel magma vivente, i geni si accendono e si spengono, offrendo materia alla arcana fonderia. Non sono loro, i geni, a scegliere la forma nascente: è la forma nascente che sceglie i geni reclutandoli per il suo programma. I domini di coerenza dei biologi sono più ampli e evidenziabili che quelli dei fisici. l cristalli liquidi rifrangono la luce incidente ed in opportune condizioni ottiche e microscopiche generano e rivelano colori vari e cangianti. Con il mutare simultaneo dell’orientamento delle molecole viventi, negli strati flessibili, le luci riflesse cambiano di intensità e di colore.

Il fisico e scienziato David Bohm ha iniziato i suoi lavori, nel “Berkeley Radiation Laboratori”, facendo ricerche sul plasma, che e’ un gas contenente elettroni ad alta densità e ioni (atomi) positivi e notando che, quando gli elettroni si trovano nel plasma, non si comportano più in maniera individuale, ma come entità più grandi (insiemi) ed interconnesse, cioè come un sistema coerente pluri iono-elettronico.

Ma ciò avviene anche nell’acqua che di fatto è un “plasma liquido”; quando l’acqua (solvente) viene in contatto, eccitata da stati (spin) di diversi di ioni (atomi) ed elettroni in essi orbitanti, da determinate sostanze introdotte (soluto), le molecole dell’acqua seguono la legge del formare “cluster coerenti”, cioè grappoli molecolari coerenti, cioè frequenze delle eccitazioni collettive (plasmoni) che “memorizzano” nella “forma propria dei cluster” (memoria di superficie), l’imprinting delle sostanze con le quali sono venute in contatto, la memoria (InFormAzione) è attiva ed impressa immediatamente e rimane SOLO nei campi (CEM) degli atomi, negli spin degli elettroni che compongono ed attivano questi cluster di molecole e nella “forma dell’insieme/cluster”, i quali “vibrano” a determinate “frequenze modulate” portando le InFormAzioni.

I cluster delle molecole d’acqua, sono in questo caso solo delle interfacce per modulare il CEM degli atomi presenti nell’acqua del solvente.

Queste frequenze/informazioni che hanno ricevuto dalle sostanze (soluto) e che hanno “modulato” gli atomi, possono essere rilasciate SOLO ad altre sostanze liquide a base di acqua che le richiedono o che ne sono carenti, per differenza di potenziale d’informazione.

Ecco perché i sistemi biologico Viventi sono formati da una altissima percentuale di Acqua, rispetto al loro peso (uomo dal 80% alla nascita che si riduce fino al 65% alla morte).

Ciò attiva, facilmente, con poco dispendio di energia, quindi economico al massimo, il passaggio/scambio dell’informazione da e per tutti i livelli, rendendo quindi il sistema un’insieme….. un corpo Cibernetico.

Dott. Raffaele Decorato

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